Puglia, una regione il cui paesaggio è una distesa quasi ininterrotta di uliveti. Sono stati censiti 40 milioni di alberi d'ulivo di cui 15 milioni ultracentenari. Quando il contadino mette a dimora un ulivo, non lo fa per sé ma per le generazioni a venire.
La lentezza con cui cresce e giunge a maturazione, racchiude la saggezza di una pianta che sfugge alle regole del mordi e fuggi. Il tronco di un ulivo secolare racconta la bellezza di un essere vivente che naviga attraverso una dimensione temporale a noi preclusa.
La legge regionale (14/2007 — Tutela e valorizzazione del paesaggio degli ulivi monumentali della Puglia) innovativa sul panorama europeo, costituisce non solo l'esplicita lotta all'espianto ed il commercio di ulivi centenari, ma soprattutto il riconoscimento dell'indispensabile cura dell'uomo affinché questi alberi monumentali possano continuare ad esistere e possano navigare nel TEMPO fino agli uomini del domani.
La peculiarità delle forme dei tronchi d'ulivo è, in parte, anche merito di generazioni di olivocultori che potanto e modellando hanno dato vita a suggestive sculture arboree. La Testa, il Faraone, la Cascata, il Barone e la Baronessa, il Serpente sono solo alcuni dei nomi con cui i contadini salutano gli ulivi millenari della zona Visciglito nelle campagne di Strudà.
patrizia
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